La calma
La calma
Il nostro mare è
diventato
una tavola limpida
sulla quale
cullarti dolcemente,
delicatamente,
percorrendo,
esplorando,
inventando nuove
prove,
nuove sensazioni di
infinito.
Cullarti così,
tra le mie braccia,
vegliare sul tuo
riposo,
sentire lacrime mute
di intensità
sublime
chiudermi la gola
mentre guardo
le tue palpebre
che si offrono al
mio bacio
delicato come una
rèfola
in un tramonto di
settembre.
E appoggiare,
delicatamente,
le mie labbra alle
tue,
per risentirne la
meraviglia
che si confonde col
profumo dei tuoi capelli,
della tua pelle,
di tutta te stessa.
E mentre il
desiderio si ridesta,
folle padrone
capriccioso,
sfiorarti l'orecchio
delicatamente,
in un bacio che è
soffio
di un'anima felice
e sussurrarti...
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