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In memoria di Umberto Eco

I migliori se ne vanno, proprio quando avremmo avuto maggiormente bisogno di loro. Triste, ma questa è la vita.  Di questi tempi abbiamo a che fare con una pletora di personaggi mediocri e sommamente ignoranti, che una cultura qualunquista e clientelare ha ammaestrato a pensare di aver diritto a tutto comunque sia. Tutto sembra gli sia dovuto, all'apparenza sembrano convinti di poter alzare gli occhi su chiunque come si trattasse di loro pari... Poi nelle discussioni vengon fuori e si comportano come piccioni durante una partita a scacchi: tiran giù i pezzi, lardellano la scacchiera di dejezioni e si allontanano a petto gonfio come se avessero vinto loro! Andrebbero individuati, isolati e sbugiardati pubblicamente. Ci mancherai...

Tratti dal passato

Stasera mi vengono in mente le seconde e terze di copertina dei vecchi libri di scuola, quegli spazi bianchi che riempivamo di tratti evidentemente solo in apparenza a caso. In passato nessuno immaginava potessero avere un valore, se non negativo, di disattenzione. Oggi è differente. Ovviamente.

Veritabilmente

Veritabilmente, passeggiare lentamente nel silenzio di una stella obsoleta mascherata ai fiocchi, mentre il viaggio di cotone nell'immenso resta sè ai tuoi occhi mentre pensi.  Ed intanto cammini, ed è un pomeriggio splendido, i passi uno dopo l'altro, ritmati dalla pace tutto intorno, sembrano riecheggiare un mondo perduto, abbandonato, un mondo in cui tu sia l'unico superstite e tutto sia lì per te. Nulla di meccanico lascia supporre che altri, altrove, siano in attesa - di cosa poi non sai - nemmeno un insetto in giro. Ad un tratto le case sfumano, ricompaiono decrepite e non tutte, no, alcune prima non c'erano, altre sì ma totalmente diverse da come le ricordavi, i carretti tirati da asini e muli, le persone sono vestite poveramente, sembrano tutte affaccendate intorno a quei sacchi di sementi. Più in là un filo di fumo, una grossa pentola che ribolle di qualcosa che sembra improbabilmente commestibile, ma sono pannocchie bollite vendute in strada a d...

Alle tre del mattino...

Essere ancora sveglio alle tre del mattino, salire su per la stretta scala che porta alla terrazza ed assistere allo scatenarsi di un temporale di rara potenza, laggiù, verso sud, mentre sopra di me il buio assoluto è interrotto solo dalle decine di stelle sopra la mia testa è qualcosa che mi offre una sensazione assoluta di perfezione... Credici o meno, ma la necessità di aprire questo blog mi è nata solo per poterti comunicare questa cosa. 03:00 am storm. Southward Una foto pubblicata da Andrej Nansen (@andrejnansen) in data: 11 Ago 2015 alle ore 17 Ecco, sono riuscito a cogliere l'attimo e a scattare una foto con il telefonino... :59 PDT